U.O.E.I.
UNIONE OPERAIA ESCURSIONISTI ITALIANI
Sezione "Antonio Tessa" - RIPA DI VERSILIA
 

BOLETUS SATANAS
Porcino malefico


  Cappello
  da 10 a 30 cm. di diametro, definibile bianco-grigio (più precisamente da grigio ad argenteo ad olivastro, anche ocraceo nell'adulto), opaco, secco
   Pori
 da aranciati a rosso carminio
   Gambo
 a forma di fiasco con reticolo rosso a maglie minute su sfondo giallo
Odore
 sgradevole, un po'acidulo
Habitat
 tipico (descritto in seguito)
Carne
 pallida, biancastra, lievemente virante all'azzurro, specialmente nella zona sopra i tubuli. Nel giovane il viraggio può essere totale
   Principalmente confondibile con
Altri boleti del suo gruppo (boleti a pori rossi), taluni dei quali commestibili dopo cottura come il "Boletus luridus" (scheda n. 20), il "Boletus erythropus", altri tossici o sospetti come il "Boletus torosus", "rhodoxanthus", "purpureus", etc.
   Dove si trova
Fungo tipicamente estivo, presente solo in boschi di latifoglie (faggete); cresce esclusivamente su terreno calcareo. É abbastanza raro.
   Commestibilità
FUNGO UNIVERSALMENTE CONSIDERATO VELENOSO

In realtà i principi tossici di questo boleto non sono tra i più pericolosi; alcuni sostengono addirittura di aver mangiato il "Boletus satanas" dopo una cottura. Ma è sicuramente meglio non provarci.
   Osservazioni
É un fungo raro da trovare, anche se moltissimi cercatori di funghi ritengono di incontrarlo spesso. In realtà viene sovente scambiato con altri funghi che hanno in comune la carne virante al blu ed i pori rossi: caratteristiche tuttavia presenti, come abbiamo visto, in molti altri boleti.
   Ecologia
Fungo simbionte. Nei nostri boschi predilige il faggio ed il castagno

 

MACROLEPIOTA PROCERA
Mazza di tamburo - Ombrellone

  Cappello
 fino a 40 cm. di diametro, rilevato al centro, coperto di scaglie grosse, brune su sfondo chiaro
   Lamelle
 biancastre
   Gambo
 slanciato cilindrico, tenace, internamente vuoto, decorato da scaglie brune
Anello
 doppio, scorrevole sul gambo
Odore
 dolce, di nocciola
Carne
 morbida, bianca, relativamente sottile
   Principalmente confondibile con
Altre specie appartenenti allo stesso genere ("macrolepiota).
Evitare quelle a carne arrossante come la: "Macrolepiota rhacodes" (vedi scheda 21).
Da ricordare che la "Macrolepiota procera" ha sempre cappello e gambo a scaglie.
   Dove si trova
Fungo estivo, raramente autunnale, predilige le zone aperte e soleggiate al margine dei boschi.
   Commestibilità
Buon commestibile.
Questo fungo, assai ricercato, viene consumato impanato o cotto alla brace. Attenzione: l'usanza di far "aprire" gli esemplari giovani (immergendone il gambo) in un bicchiere d'acqua, può essere causa di intossicazioni.
   Osservazioni
La possibilità di confusione con la "Macrolepiota rhacodes" è molto elevata. Bisogna quindi sempre osservare la presenza delle bande sul gambo e l'eventuale colorazione rossa della carne. Nel dubbio il consiglio è quello di non rischiare, per evitare spiacevoli inconvenienti
   Ecologia
Fungo saprofita, comune in presenza di graminacee.

 

HYGROPHORUS RUSSULA
Cardinale - Agarico Vinato



  Cappello
 da 5 a 15 cm. di diametro, carnoso, maculato, di rosso-vinoso
   Lamelle
 bianche, con l'età si maculano di rosso-vinoso
   Gambo
 robusto, bianco, poi concolore al cappello
Habitat
 esclusivo (descritto in seguito)
Carne
bianca, compatta
   Principalmente confondibile con
Sotto latifoglie è difficilmente confondibile con altri igrofori. Occorre però saperlo distinguere da funghi appartenenti ad altri generi, per esempio, come il suo stesso nome ricorda, dalle "russole", con cui ha qualche somiglianza. Sotto conifere questo fungo non cresce affatto, però viene "sostituito" dall'"Hygrophorus erubescens" che gli assomiglia alquanto (innocuo ma amaro).
   Dove si trova
Autunnale, cresce a gruppi esclusivamente sotto latifoglie, con particolare predilizione per i terreni con presenza di querce, dove è da considerarsi comune.
   Commestibilità
Buon commestibile. La carne ingiallisce alla cottura. Si presta alla conservazione sott'olio.
   Osservazioni
Gli igrofori ("portatori di acqua"), hanno questo nome in quanto crescono soprattutto durante i mesi piovosi. Tra di essi (sono circa 120, ma l'approssimazione è per difetto) fa eccezione, in quanto a periodo di crescita, il solo "marzaiolo" ("Hygrophorus marzuolus"), buon commestibile, che fruttifica subito dopo lo scioglimento delle nevi e cioè non necessariamente in marzo ma, a seconda dell'altitudine, da fine febbraio a maggio.
   Ecologia
Fungo simbionte con alberi di latifoglia.

 

PLEUROTUS OSTREATUS
Orecchietta - Sementino





Cresce spontaneo solo in autunno, è noto volgarmente come: melina, sbrisa, orecchione, ecc. Il cappello ha dimensioni variabili dai 5 ai 15 cm, la forma è un po' asimmetrica e il gambo è concresciuto col cappello (cioè non è ben distinto). La colorazione naturale è marroncino chiaro, ma si trovano altresì tanalità più scure ed altre tendenti al grigio acciaio. Le lamelle decorrono dalla base del gambo fino al bordo del cappello; hanno colore bianco e andamento un po' ramificato. Il gambo è breve, tozzo, pieno e consistente. La carne è bianca e spessa e ha un odore gradevole e un sapore dolce. Il pleurotus ostreatus cresce su tronchi di latifoglie (gelso, pioppo, faggio, carpino); è raro su conifere. Preferisce comunque i tronchi tagliati alla base, ma ancora vegetanti. Non presenta funghi simili per forma o colore che siano tossici.